Alvito, in breve
Alvito è un comune italiano di 2 419 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio al confine con l'Abruzzo. Situato nella valle di Comino, fa parte del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e della comunità montana Valle di Comino. Ha il titolo di città, in virtù sia del regio dispaccio del 1739 di Carlo VI sia del regio diploma del 1744 del re di Napoli e di Sicilia (Utriusque Siciliae) Carlo di Borbone, come confermato con decreto del presidente della Repubblica Italiana del 4 giugno 1987.
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Le prime testimonianze della presenza di un paese (Civitas Sancti Urbani) risalgono al 967, mentre la fondazione del primo nucleo insediativo di "Alvito", il cui nome sembra derivare da mons Albetum (monte Albeto), posto alle sue basi, rimonta all'anno 1096. Nei secoli successivi lo sviluppo demografico ed economico della zona superiore della città (l'attuale frazione Castello) portò alla nascita di altri centri delle vicinanze, tuttora esistenti. Nel corso del XIII secolo la signoria di Alvito passò sotto il dominio della potente famiglia dei conti d'Aquino, e dalla fine del Trecento venne posta sotto il governo della famiglia Cantelmo, trasformandosi all'inizio del XV secolo in Contea.
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Insigne Collegiata di San Simeone Profeta: l'attuale chiesa è il frutto della ricostruzione dentro le mura alla metà del Cinquecento, ad opera da uno dei tanti architetti lombardi o ticinesi attivi nella Diocesi di Sora, di una precedente ed originaria cappella del XII sec. che si trovava presso l’omonimo ospizio posto al di fuori del borgo. Alla metà del XVI sec., con il vescovo Tommaso Gigli, fu ricostruita intra moenia forse. L'interno conserva al proprio interno un notevole soffitto ligneo intagliato e dorato del 1721, una pala all'altare maggiore attribuita ad Andrea Solario (sec. XV-XVI), ed una Croce dipinta del primo terzo del XIII secolo, restaurata nel tra 2017 e 2018.
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Alvito ha avuto notorietà internazionale nel XIX secolo per il costume tradizionale, considerato a livello iconografico uno dei principali testimoni dell'abito femminile campano. Le relative rappresentazioni hanno conosciuto una crescente attenzione artistica a partire dal Salon di Parigi del 1847, dove figuravano simultaneamente quattro opere dedicate al suo costume . Non a caso, nel corso dello stesso secolo l'abito alvitano è stato rappresentato da artisti e pittori di tutto il mondo.
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Le principali attività economiche sono legate all'agricoltura, ormai in declino, se si esclude un rinnovato interesse legato alla viticoltura, con la produzione di alcuni vini regolamentati dal disciplinare Atina DOC, e all'artigianato locale. Alvito è anche nota per la produzione di speciali torroni di pasta di mandorle ricoperti di cioccolato fondente. È una tradizione che risale alla fine del XVIII secolo e che ne ha permesso il riconoscimento, da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, tra i prodotti agroalimentari tradizionali laziali.
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Il paese si sviluppa a mezza costa del versante meridionale del Monte Morrone (738 m), in posizione dominante sulla sottostante Valle di Comino. Il territorio comunale si presenta prevalentemente montuoso, con la valle che separa gli ultimi rilievi appennici dai rilievi collinari meridionali di Molito. I rilievi più elevati presenti nel territorio comunale sono la Serra dei Re (1808 m) e il Monte Trani (1.752,7m), entrambi al confine con l'Abruzzo e all'interno del territorio del parco nazionale. Classificazione climatica: zona D, 1965 GG Agosto è il mese più caldo dell'anno con una temperatura media di 22.1 °C. Il mese di gennaio presenta invece una temperatura media di 4.7 °C., che configura la temperatura media più bassa rispetto a tutto l'anno.
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