Giuliano di Roma, in breve
Giuliano di Roma (Gigliànë in dialetto giulianese) è un comune italiano di 2 297 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
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Non esistono notizie chiare circa l'origine di Giuliano, ma si può dire con certezza che il suo territorio, come tutto il Lazio, è abitato fin dalla preistoria. Tracce di questa presenza sono date dai pochi reperti litici trovati sul territorio: punte di freccia e pietre lavorate, (tra l'altro di difficile datazione). Il suo territorio collinare e povero di corsi d'acqua, più adatto alla pastorizia che all'agricoltura, non deve aver favorito la presenza di una comunità stabile, piuttosto è sempre stato luogo di passaggio per le antiche popolazioni laziali che si spostavano dalla valle del Sacco verso gli antichi centri di Priverno e Terracina.
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La primitiva chiesa "urbana" di Giuliano, dedicata a S. Maria, esisteva già verso il 1000: era posta accanto al castello dei Colonna ed era più piccola della chiesa attuale. Nel 1766 si decise di demolire l'antica chiesa per edificarne una più spaziosa e quindi più adatta alle esigenze della popolazione in crescita. La costruzione fu terminata dopo 16 anni e la chiesa venne consacrata il 25 maggio del 1784. Nel corso degli anni ha subito diversi restauri e modifiche. Nel 1846 venne restaurata per la prima volta con l'aggiunte delle dorature e la ripulitura delle pareti.
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L'agricoltura, mai stata prospera a causa della natura del terreno, negli ultimi decenni si è ridotta quasi esclusivamente alle colture di vite e ulivo che segnano la morfologia della campagna giulianese. I terreni non lavorati dall'uomo presentano una vegetazione mista tra la biotica mediterranea e quella più tipicamente appenninica, con prevalenza di boschi di lecci (monte Siserno), querce, faggi, castagni, tassi. Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).
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Il centro storico è posto alle falde del Monte Siserno (789 m), su una collina a 365 metri s.l.m. Il territorio comunale si presenta per un terzo collinoso e per due terzi montagnoso. Tra le cime che si elevano, sono presenti il Colle Calvello e il Monte Ravola Scrima. Il terreno è costituito in prevalenza da rocce calcaree e argille oltre a rocce magmatiche (chiamate localmente preta nera). Non ci sono corsi d'acqua in superficie a causa della natura carsica del terreno, sono presenti invece diversi corsi sotterranei che alimentano sorgenti che sgorgano in più punti del territorio. La fauna è quella tipica di queste latitudini e quindi volpi, cinghiali, donnole, faine, ricci e tassi.
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