Arpino, in breve
Arpino (Arpinë in dialetto laziale meridionale) è un comune italiano di 6 476 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
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Non si conosce l'esatta data della fondazione di Arpino, anche se ritrovamenti archeologici ne dimostrano le origini volsche, a cui sono connesse le vicende dei rostri del foro (preda romana dopo la battaglia navale al largo di Anzio) e di Coriolano. Le tradizioni locali, e una serie di iscrizioni ancora visibili, fanno risalire la fondazione della città al dio Saturno o ai Pelasgi, analogamente alle altre città del Lazio meridionale cinte da possenti mura megalitiche e dette città saturnie. Tale tradizione di fondazione è scolpita in una lapide in lingua latina posta sulla porta medievale di ingresso da est ad Arpino, detta Porta Napoli.
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Chiesa di San Michele Arcangelo, edificata su un antico tempio pagano probabilmente dedicato ad Apollo e alle Muse, risale almeno all'VIII-IX secolo, e conserva un interno barocco a croce latina arricchito da importanti opere d'arte, tra cui la tela del Cavalier d'Arpino raffigurante l'Arcangelo Michele vittorioso su Lucifero. Chiesa di Santa Maria Assunta della Civita; Chiesa di Sant'Andrea Apostolo; Chiesa di San Vito Martire; Chiesa di San Sosio. Chiesa di Sant'Antonio di Padova Torre medievale detta di Cicerone, nell'Acropoli, nel borgo fortificato della Civita Vecchia. Castello Ladislao, fu costruito da Ladislao di Durazzo, re di Napoli, agli inizi del XV secolo.
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Convitto nazionale Tulliano, fondato nel 1814 col nome di collegio Tulliano, è uno storica istituzione scolastica, comprensiva di liceo e di annesso convitto. Museo Industriale della Lana, che conserva attrezzature storiche dell'antico lanificio Diodati e, attraverso un percorso documentato, racconta le fasi della produzione laniera, elemento centrale dello sviluppo industriale locale sin dall'epoca romana. Donazione Mastroianni, che espone opere dello scultore Umberto Mastroianni, ospitata nei locali del Castello Ladislao. Certamen Ciceronianum Arpinas, una gara di traduzione e commento di brani di Cicerone che si tiene tradizionalmente a maggio da diversi decenni.
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Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). Nel 2015 le 374 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,11% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 803 addetti, lo 0,75% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di due addetti (2,15). Tra le attività economiche più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di mobili in stile. Ad Arpino è stato assegnato il riconoscimento di bandiera arancione di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.
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La città di Arpino si sviluppa sul versante sinistro della media valle del fiume Liri, su di un sistema collinare ad un'altitudine di 447 m s.l.m. Il centro è dominato dall'acropoli, detta Civitavecchia (650 m). Nel territorio comunale si raggiunge un'altitudine massima di 837 m (località Montecoccioli) mentre l'altitudine minima è di 192 m s.l.m. Il territorio, per lo più votato all'agricoltura (numerosi gli oliveti secolari) e tuttora scarsamente urbanizzato, è ricco di boschi. Il clima è caldo e secco durante l'estate, con rare piogge pomeridiane dovute a cumulonembi provenienti dai vicini monti Ernici e monti Marsicani. L'autunno è fresco e moderatamente piovoso, con picchi di pioggia a seconda del disporsi delle correnti al suolo e delle configurazioni bariche.
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