Collepardo, in breve
Collepardo è un comune italiano di 860 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
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Protostoria Il fiume Cosa (o Acquosa) ha sempre avuto una notevole importanza nella storia del luogo sin dai tempi dei primi insediamenti umani sulle sue sponde in epoca protostorica e volsca testimoniati dal ritrovamento, a partire dagli anni '60 del secolo scorso, di alcuni nuclei di necropoli lungo tutto il tratto del fiume e di resti di abitati del VII - VI secolo a.C. Il Cosa ha continuato ad essere determinante per la vita delle popolazioni locali in quanto con le sue polle sorgentizie ha costituito per lunghi secoli l'unica possibilità di approvvigionamento dell'acqua per uso domestico, per le colture e per l'allevamento.
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Chiesa del Santissimo Salvatore La chiesa parrocchiale, dedicata al Santissimo Salvatore, patrono del paese, fu costruita nelle forme attuali a metà del XV secolo per volere di papa Martino V Colonna; notizie di una chiesa con questo nome si hanno tuttavia fin dal 1252. Nella costruzione del tempio furono impiegati anche materiali provenienti dalla Basilica di San Giovanni in Laterano di Roma che aveva riportato gravi danni nel corso di due incendi ed era sottoposta a restauro: tra le parti provenienti dalla basilica romana si segnalano in particolare il portale principale, con iscrizione dedicatoria, e un'acquasantiera a sinistra dell'ingresso. La chiesa è ripartita in tre navate, coperte da volte a botte e un presbiterio con volta a crociera.
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Biblioteca statale della Certosa di Trisulti: risalente all'XI secolo, è specializzata in scienze religiose e conserva tra l'altro antichi manoscritti e incunaboli e volumi del XVI e XVII secolo oltre che volumi e periodici moderni. Museo della Certosa di Trisulti; Museo delle Erbe; Orto botanico di Collepardo. Nel 1929 soggiornò a Collepardo il pittore e scrittore Scipione ivi trovò sollievo dalla sua tubercolosi nonché nuova ispirazione per la sua pittura a tal punto da realizzare diverse tele rappresentanti scorci del paese. Anno zero: guerra nello spazio (1977) di Alfonso Brescia: le scene ambientate sul suolo del pianeta alieno vennero girate all'interno delle grotte di Collepardo.
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Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). Nel 2015 le 30 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,09% del totale provinciale (33 605 imprese attive), hanno occupato 98 addetti, lo 0,09% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di tre addetti (3,27). A Collepardo è stato assegnato il riconsocimento di bandiera arancione di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.
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Il paese di Collepardo sorge a 586 m s.l.m., su un rilievo dei Monti Ernici in un'area interessata da un'importante attività carsica, che risulta evidente nelle profonde gole del torrente Cosa, nelle grotte dei Bambocci e nella grande voragine detta Pozzo d'Antullo. Nel territorio comunale di Collepardo, si trova Il Monte Rotonaria (1.750 m.) appartenente alla catena dei Monti Ernici, di cui ne costituisce la propaggine meridionale. Si raggiunge un'altitudine massima di 1750 m, mentre l'altitudine minima è di 412 m, e per un tratto scorre il fiume Cosa, affluente del Sacco. Classificazione climatica: zona E, 2266 GG
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