Cassino, in breve
Cassino (AFI: /kasˈsino/, San Germano fino al 1863) è un comune italiano di 34 689 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. Pressoché totalmente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e per questo nota anche come la città martire, è stata completamente ricostruita nel dopoguerra.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
I primi insediamenti sono sorti nelle caverne della collina, perché nella vallata vi era un bacino lacustre. Sono stati rinvenuti reperti che attestano la presenza umana risalenti al Neolitico; nell'Età del ferro si dovrebbe essere formato uno stanziamento attestato dalla presenza di una necropoli. L'origine di Cassino è normalmente fatta risalire agli Osci. Tra il VI e il V secolo a.C. i Volsci, un'altra popolazione osco-umbra, sarebbero calati nel Lazio da una zona montagnosa, forse la Sabina e avrebbero occupato l'area; alcune ricerche propongono una presenza volsca già all'VIII sec a.C. Altri studiosi, invece, rifiutano una presenza volsca. Più tardi, prima della conquista romana, la città era ormai in possesso dei Sanniti. Quando i romani nel 313 a.C.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Fondato da San Benedetto da Norcia nell'anno 529, è il più celebre monastero della cristianità. Sorge sul colle che sovrasta la città di Cassino. Qui, il santo patriarca fondò la famosa "Regola" che s'irradiò in tutto il mondo occidentale. Il monastero, che ha subito ben quattro distruzioni nella sua storia millenaria, è conosciuto in tutto il mondo per l'ultima, avvenuta il 15 febbraio 1944, in cui fu totalmente raso al suolo dai bombardamenti alleati. È stato ricostruito nel dopoguerra "com'era, dov'era" e, tornato alla sua maestosità originaria, è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La cattedrale di Santa Maria Assunta e San Benedetto abate è la chiesa abbaziale di Montecassino, anch'essa ricostruita insieme al monastero in stile barocco napoletano;
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Già florido centro in epoca romana, la fioritura culturale di Cassino si deve senz'altro alla spinta ricevuta dal monastero benedettino, che divenne un vero e proprio faro per la cultura europea in tutto il Medioevo. Tra le opere di maggior rilievo prodotte nel monastero, ricordiamo la Chronica sacri monasterii casinensis di Leone di Ostia e Pietro Diacono e la Historia Normannorum di Amato di Montecassino, maggiore opera storica sui Normanni nel Sud Italia. Nel Novecento diversi furono gli intellettuali, scrittori e poeti cassinati, che si distinsero nel panorama nazionale. Nuovo impulso è stato dato dall'istituzione dell'Università, con lo scopo di proseguire la tradizione umanistica e culturale portata avanti nei secoli dall'abbazia di Montecassino.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Dal 1979 a Cassino ha sede l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Rientra tra gli atenei italiani di piccola dimensione con cinque dipartimenti e 6 983 iscritti provenienti, oltre che dal basso Lazio, anche dalla Campania, dal Molise e dall'estero. In località Folcara è stata completata nel 2021 la costruzione della casa dello studente. Cassino ospita anche sedi distaccate di fisioterapia ed infermieristica dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Sebbene sia diffusa la credenza, tra i suoi stessi cittadini, che Cassino non abbia una sua tradizione culinaria, la cucina cassinate ha, invece, una tradizione secolare, non elaborata rispetto ai canoni della gastronomia contemporanea, ma generata da una etnologia sociale di tipo meridionale con inconfondibili tipicità indigene. La gastronomia tradizionale è legata ad un mondo contadino ormai scomparso, in cui si riusciva a trasformare i prodotti della terra in piatti semplici, ma inconfondibili.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'economia cittadina si basa prevalentemente sull'industria e sul terziario. Una grande spinta all'industrializzazione del territorio fu data dallo stabilimento Stellantis di Cassino, situato nel comune di Piedimonte San Germano, dallo stabilimento della svedese SKF, dalle cartiere di Cassino e di Villa Santa Lucia ad altri impianti concentrati maggiormente nell'Area Industriale di Cassino-Villa Santa Lucia-Piedimonte San Germano. Nell'area industriale si è insediato negli ultimi anni il Co.S.I.La.M. (Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale) nato con lo scopo di favorire gli investimenti nel territorio del Cassinate.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La città di Cassino è posta nella parte meridionale del Lazio. Il centro è collocato alla base del monte chiamato Montecassino, che si eleva fino a 520 m s.l.m. e che segna il confine meridionale della Valle Latina. Montecassino si distacca dal monte Cairo, nella pianura racchiusa dai fiumi Liri e Rapido. Il monte è costituito da materiale geologico compatto, che non trattiene le acque atmosferiche, che quindi fluiscono in buona parte nella valle dando origine alle sorgenti del fiume Gari che attraversa la città e che, dopo circa un chilometro, nei pressi delle cosiddette Terme varroniane, si congiunge con il Rapido. Poco lontano dal centro cittadino, nel paese di Sant'Apollinare in località Giunture, il Gari si versa nel Liri che diventa così il fiume Garigliano;
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.