Coreno Ausonio, in breve
Coreno Ausonio è un comune italiano di 1 471 abitanti, il più meridionale della provincia di Frosinone nel Lazio.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le primi origini di insediamento umano sul territorio corenese risalgono all'età romana; fin dall'epoca era infatti noto l'uso della locale pietra calcarea, oggi detta "Perlato Royal Coreno". Essa fu utilizzata per la realizzazione della via Appia, della Via Ercolanea, di colonne e strade di Pompei, dell'anfiteatro dell'antica città di Minturnae e anche, in epoca più recente, per erigere l'Abbazia di Montecassino. I romani riuscirono a conquistare il territorio dopo lunghe lotte, solo alla fine della Seconda guerra sannitica, nel 313 a.C. Nel 744 il duca di Benevento Gisulfo II donò all’abbazia di Montecassino un vasto territorio già appartenente al gastaldato di Aquino, il quale comprendeva le locali montagne: Costa Carosa, Monte Maio, Monte Feuci, Monte Faito.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Chiesa di Santa Margherita (1445). Chiesa di Santa Maria della Quercia (1649). Chiesa di San Sebastiano (1563). Chiesa di Sant'Erasmo (1705). Chiesa di Santa Croce (VIII secolo). Chiesa di San'Eleuterio (XVII secolo). La chiesa venne costruita a Coreno verso la fine del Trecento. Tuttora è il principale luogo di culto cattolico del paese. Giovanni Porcaro da Roma, appartenente a un'abbiente famiglia romana e da tempo rifugiato a Coreno, nel 1292, con suo pubblico testamento aveva offerto il suolo per la costruzione di una chiesa di cui il rione Piazza era sprovvisto, ma ancora nel 1395 pare che l’opera non fosse iniziata. Benedetto e Giovanni Stabile e Nicola Orlando, per il fatto che gli abitanti di questo casale distassero dalla chiesa parrocchiale di S.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Museo della Linea Gustav. Il museo, allestito presso la Casa delle Associazioni, offre una testimonianza bellica della Seconda guerra mondiale di notevole spessore: è infatti ricchissimo di mostreggiature, fregi, distintivi, gradi, uniformi, granate, bombe, proiettili, zaini, gavette, fotografie e documenti originali. È in mostra tutto l'equipaggiamento dei militari di tutte le forze armate che hanno partecipato agli scontri bellici, raccolto in numerose perlustrazioni sui luoghi dei combattimenti per poi essere schedato ed interpretato, e infine esposto all'osservazione e alla curiosità dei visitatori. Eco Royal Museum.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Sono prodotti agroalimentari tradizionali laziali, riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le corneglie, la pascotthe corenese e il tarallo dolce di latte corenese.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). Nel 2015 le 109 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,32% del totale provinciale (33 605 imprese attive), hanno occupato 263 addetti, lo 0,25% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco più di due addetti (2,41). Il territorio di Coreno Ausonio e quello di Ausonia rappresentano l'area di estrazione del marmo denominato "Perlato Royal Coreno", il cui colore varia dal bianco al marroncino chiaro. Lo sfruttamento della pietra calcarea è, senza dubbio, il motore dell'economia della comunità.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Coreno Ausonio si trova a 318 m s.l.m. su un altopiano posto sul fianco sud-ovest del Monte Maio (940 m s.l.m.), una delle cime dei monti Aurunci orientali. L'abitato non dispone di un unico centro storico, ma è diviso nei suoi caratteristici antichi rioni, costruiti di solito intorno a un solo casale originario che s'ingrandiva, stanza dopo stanza, per via dell'incremento demografico delle famiglie. Il territorio comunale presenta le caratteristiche di un territorio montano che digrada in collinare, con un andamento da nord-est a sud-ovest. Le altre cime dei monti Aurunci, presenti nel territorio, sono il monte Rinchiuso (778 m s.l.m.), il monte Feuci (830 m s.l.m.) e il monte Reanni (554 m s.l.m.).
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.