Castro dei Volsci, in breve
Castro dei Volsci (Càscetre in dialetto castrese) è un comune italiano di 4 321 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il territorio di Castro fu abitato sin dall'antichità, come dimostra l'insediamento di Montenero, oggi abbandonato ma risalente ad epoche remote, che appare circondato da un'ampia cerchia muraria composta da blocchi di pietra molto grandi e sovrapposti con la ben nota tecnica diffusa anticamente nel Lazio meridionale, ovvero collocati di taglio senza l'uso di malta. La presenza di questa cinta ha fatto nascere la leggenda, tramandata di generazione in generazione, della presenza di una popolazione di giganti. In realtà si tratta di un insediamento eretto dai Volsci (si è anche ipotizzato, senza alcun fondamento, l'identità con l'antico centro volsco di Castriminium), consolidatosi con la distruzione delle città romane dell'area: Fregellae e Fabrateria.
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Monumento alla Mamma Ciociara, in memoria delle donne della Ciociaria vittime dei soldati francesi durante la seconda guerra mondiale. Fu posto sulla Rocca dei Colonna precisamente il 3 giugno del 1964. L'opera fu realizzata dallo scultore Fedele Andreani, in marmo di Carrara. Quest'ultima raffigura una madre, che con il suo corpo tenta di proteggere sua figlia dalle violenze. Questa scultura ricorda tutte le donne vittime delle "Marocchinate". Questi avvenimenti sono documentati nella celebre pellicola "La Ciociara" di Vittorio de Sica, tratto dall'omonimo libro di Alberto Moravia. Torre dell'orologio, al cui interno è presente Centro Culturale Polifunzionale Nino Manfredi, una mostra permanente dedicata all'attore Nino Manfredi.
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Negli anni ’70 il Ministero della Pubblica Istruzione lo ha riconosciuto come “zona di notevole interesse pubblico” perché raccoglie punti pubblici di belvedere di eccezionale importanza panoramica, il centro storico inoltre forma un complesso di notevole valore estetico eccezionalmente conservato. Nel 2016 Castro dei Volsci è entrato a far parte del club "I borghi più belli d'Italia", il terzo in Provincia di Frosinone insieme a Boville Ernica. Museo civico archeologico
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Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). Nel 2015 le 252 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,75% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 467 addetti, lo 0,44% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco meno di due addetti (1,85). Castro dei Volsci ha ricevuto la Bandiera Arancione, il certificato di eccellenza turistico-ambientale del Touring Club Italiano. Inoltre, il comune fa parte de I borghi più belli d'Italia.
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Il comune si trova su un bassopiano - affiancato da colline alte fino a 1100 m s.l.m. - che sovrasta una pianura. Il rilievo più alto è rappresentato dal monte Calvilli (1.116 m). Castro dei Volsci è nel cuore della valle del Sacco. Il territorio è percorso dal fiume Sacco, che nasce dai monti Prenestini e percorre il Lazio centro-orientale fino a confluire nel fiume Liri a sud-est di Ceprano. Si contraddistingue per un centro storico che si staglia da un'estrema propaggine dei Monti Ausoni (e dal quale è possibile vedere, nelle giornate più limpide, tutto il paesaggio che va da Palestrina fino a Montecassino) e un centro economico e commerciale più moderno, situato più in basso nella pianura sottostante. Classificazione climatica: zona D, 1831 GR/G
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